sabato 21 aprile 2012

L'ABC del verbo TO GO!

Trappole unilaterali,
cosparse di intrinseca segatura da ammalianti colori.
Un orizzonte senza speranza intinge le giornate una dietro l'altra,
la fede in algo appare assurda e insensata, 
ma l'unica fonte di energia alternativa.
E se alla fine fossi io la scatola di una mente mal tarata,
alla ricerca di effimere sensazioni da altri snaturate??
Cavaliere di una battaglia sbattagliata, nessuno in altre parole...
Cercare un posto in un teatro dalle file numerate,
la più semplice delle azioni quando si è a conoscenza del proprio numero,
a maggior ragione quando si vuole essere spettatori di una replica infinita.
Lo spettacolo siamo noi, 
senza alcun canovaccio in mano, dobbiamo essere artefici e non trogloditi seduti in attesa di avventi!
E sentirsi cosi sbagliato in una terra di sbagliati che se diventar giusto
equivale ad essere come loro,
beh allora sbagliato preferisco restare!
Il male sta nelle parole, 
cosi tante belle azioni che si scagliano di netto su di un corpo inerme,
di carezze predisposto.
Nelle sembianze di bene assoluto si nasconde una cattiveria isterica,
che nel limbo della broma, bene vuole apparire!
Sottile è la sua forma di perfida cicatrizzazione, 
da male smodato di naturale competizione.
Evolversi e devolversi da frattaglie di vita interrotta,
perchè di male nella vita si deve morire,
e in una vita morire si deve!
Ricami di parole tessono indissolubili legami tra cotone e amore,
tra lo sfolcarsi e l'idea di un nuovo avvenire, 
la rabbia sembra svanire!

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