martedì 31 gennaio 2012

Svegliati.......svegliati!

E tu dove sei??
Io ti cerco in questo letto ma non ti trovo!
Letto che inganna il cuore di colui che ama, mi affanno a cercarti tra le calde coperte
per infine scoprire che nel letto sbagliato sono sempre stato!
Mettere in prosa il nostro amore è come filmare un triofo di colori con una videocamere in bianco e nero!
Non si può immaginare, il nostro amore và vissuto!
Il mio cuore sussulta quando ti trova e ansima quando ti cerca, vive di vita propria
ma si sfama di colei che ama!
Non lasciare a digiuno il mio cuore,
ma ingozzalo del tuo amore!
Io sono solo l'interprete, l'artefice è il mio cuore che canta a doppio impulso
scandendo la parola TI-AMO!

domenica 22 gennaio 2012

Il guscio

Trovare riparo, questo spesso cerchiamo, difficoltà, condizioni meteorologiche, protezione, serenità e solitudine, un guscio che ci avvolga quando tutto ci sta stretto. Il guscio è quella condizione quasi sempre astratta, che ci definisce un grado di soddisfazione in una situazione di emergenza, quando tutto và a rotoli, il guscio è sempre li, è la nostra soluzione! Un iniezione nel nostro ego che ci amplifica la visione, pan & scan e don't worry be happy! Ma il guscio in quanto guscio può anche rompersi, allora si che le difficoltà prendono campo, il terreno sotto i piedi non c'è più e ci si sente affossare in una fossa che poi fossa non è poichè infinita nello spazio! C'è chi il guscio lo usa da tempo, ma ne ha prodotto una caricatura in miniatura per i propri sentimenti, apri il guscio, metti il cuore, chiudi il guscio...et voilà...heart in the box!
Fermare la natura è crearne una priva di emozioni, una vita da vincente se confrontata a tutti quelli che perdono il resto della propria vita inseguendo sogni che quasi sempre non si realizzano. Il mio appello và a loro o a qualcuno in particolare...il mio heart in the box...apri il guscio, e rimetti il cuore nel tuo corpo, il guscio rischia di spezzarsi, il cuore non può...a scapito di dogma sempre esistito il cuore è un muscolo, non si spezza, si fortifica, e vivilo questo amore, avvolgiti di lui, trova in lui il suo gusto, fallo tuo ed inebriati dei suoi odori, perchè il guscio esiste anche per due...e si sta anche meglio!

mercoledì 18 gennaio 2012

Ogni pazzo vuol dar consiglio...

E se ad un tratto della tua vita ti dicessero seriamente che sei pazzo e hai bisogno di cure? Dentro di te quella banda musicale che da sempre ti tiene compagnia con un moto armonioso, smette di suonare, riesci a immaginare tutti quei personaggi di quella fantastica orchestra, alzarsi in modo ordinato e riporre i propri strumenti nelle custodie, i loro sguardi sbigottiti e increduli come aver suonato con euforia per uno spettacolo già finito! Ti rendi conto o quanto meno metti in dubbio che tutte quelle azioni che ti sembravano solo frutto di un genio incompreso, erano solo gesti da pazzo! C'è chi vive la propria vita da 1 a 10, io sò che i numeri sono infiniti e che dopo il 10 c'è anche l'11 il 12 e tanti altri numeri, e tante altre esperienze e limiti, se non si mettono in discussione i propri limiti, se non si persegue una vita "esagerata" qual'è la necessità di un equilibrio noioso??
E' triste considerare come le tendenze della nostra società possano creare delle etichette che permettano di catalogare noi individui. La bellezza della diversità di ogni persona và a farsi fottere per il semplice fatto di essere appunto "diversi"...fuori etichetta. Cosi abbiamo i ricchi, i poveri, gli extracomunitari, gli handicapati, i froci e anche i pazzi! La libertà di esprimersi, essere se stessi, poter mettere la propria anima a nudo, non trova spazio in una società che cataloga e archivia! Voglio vivere una vita oltre la linea gialla, perchè se non rischi nulla, rischi ancora di più!

lunedì 16 gennaio 2012

Allo Speack!

Mezzanotte, impeto da alcol, devo scrivere, è l'unico urlo anonimo che mi resta, non trovo spiegazione in tutto quello che mi circonda, mi sento straniero nella mia città, non un consenso, non un assenso, quello che immenso appare come un pensiero astratto a tutti quelli che circondano, come posso trovare sviluppo in questa terra inerme, cosi incompresa da me come io da lei! Ci abbiamo provato entrambi, inutile negarlo, dovrò volare più in basso o tu più in alto, ma cosi non c'è modo di incrociarci se non con stupidi abbagli senza alcun riscontro. Nessuno ha il coraggio di fare il primo passo, l'mmagine è quella di un affidabile plotone, tutti sicuri sul loro volere, ma nessuno che fà il primo passo verso l'ignoto. Se si chiama ignoto un motivo ci sarà, è una parola cosi brutta, è normale, deve incuoterti timore, perchè non devi scoprire con facilità tutto quello che riserva dentro, tutta l'arte, la musica e l'armonia di un momento soprafino da vortice di equazioni sconosciute, danzare assieme alle stelle direbbe qualcuno, ma io dico sopra! Ci vuole follia per un amore folle, è questo che ho bisogno di un amore...chi ha bisogno di un folle?? Ci vuole un orecchio diverso per ascoltare le cose diverse della vita, un orecchio critico, capace di ascoltare e apprezzare le vibrazioni corpose di una corda tirata quasi sin troppo! Chi tiene tutto ciò nascosto, devo davvero credere che tutto ciò è illusione? Qualcuno mi dica no, perchè altrimenti qual'è il senso se non la sofferenza più acuta??

domenica 15 gennaio 2012

Losing your memory...

Al termine di una domenica infinità, mi ritrovo ancora qui avvolto da questa pressione che spinge in me tutto quello che vorrei buttare fuori, riflettendo sul come liberarmi da questo solito groppo che mi stringe la gola, ho pensato che forse la liberazione starebbe in un bellissimo pianto liberatorio, le sensazioni ci sono tutte, il respiro affannato come a spirare ogni secondo, le palpebre socchiuse come colpite da una luce raggiante, la pelle tesa come a volere scappare via, manca solo l'ultimo tocco, questa dannata lacrima che non vuole solcare il confine, tanto codarda di lasciarsi conoscere quanto il sentimento innato dell'amore.
La memoria che resta in me è l'unico stampo che mi tiene ancora legato tramite un intreccio malefico che mi divora dentro, Se tutto fosse semplice, se bastasse un tocco per cancellare ogni ricordo, ogni sensazione e aspettativa, ne varrebbe davvero la pena vivere senza accatastare esperienze, fallimenti e perchè no, qualche raro successo?? La ricerca della semplicità magica, il caso che si accosta, le stelle che si allineano e il tempo che si ferma, muoversi tra la gente cercando il posto giusto per poi far ripartire il tempo. Dove mi porta tutto questo? Il percorso è chiaro, la follia.

Felicità? No grazie!?

Se durante la settimana gli impegni lavorativi cercano di calciare dalla mia mente qualsiasi pensiero paranoico, alla domenica purtroppo mi ritrovo a lottare più assiduamente per non pensare, a volte cedo, perchè mai la mia mente potrebbe trovare pensiero più lieto e temperato della passione di un amore da vivere. Cosi preso da questa sensazione di "melancholy" dopo aver avuto il mio appuntamento con il solito pseudo film strappalacrime, mi sono ricordato di lui

Esattamente poco più di un anno fà mi sono ritrovato nella stessa situazione...di fluttuazione...cosi apatico verso un blog digitale, mi sono creato il mio piccolo blog cartaceo, con un unico visitatore...come qui del resto! :-P
Ho deciso di trascriverne una parte, tanto le sensazioni sono le medesime di adesso...

Felicità? No grazie!?
 A volte mi sorprende come si può dare per scontata una cosa e invece poi si scopre che il mondo funziona esattamente dal lato opposto! Ho sempre dato per scontato che chi non avesse mai scoperto la felicità sarebbe stata una persona che conducesse tendenzialmente un vita infelice e chi invece avesse scoperto la felicità sarebbe stato destinato a possederla.
In realtà le cose vanno in modo ben diverso, perchè non è che a questo punto sappia dire chi dei due fosse più fortunato, felice o "infelice". Penso che molti di noi in realtà confondiamo le due cose. Ci sono molte persone che la felicità non l'hanno nemmeno sfiorata, non l'hanno mai cercata e tanto meno hanno mai avuto la necessità di avere una vita volta ad avere la felicità come obiettivo, hanno "vissuto" tra gli alti e bassi della quotidianeità, con un livello base di emozioni senza considerarne la mediocrità e arrivando sul letto di morte pensando "Beh, tutto sommato non è andata male!".
Questi di sopra in realtà siamo tutti noi, o per lo meno il principio ci accomuna. Capita infatti in un momento raro in cui si viene a conoscenza della felicità, che si badi bene a non scambiarla per un emozione passeggera o una stato euforico, la felicità in realtà è solo una marchiatura a fuoco che brucia sulla carne viva e nello stesso istante in cui si scopre la felicità, si scoprono anche le parole che sono state impresse.
Queste parole recitano pressapoco cosi: "Sei stato marchiato dalla felicità, sappi che da adesso in poi potrai scoprire cosa vuol dire davvero essere infelici!"

14/12/2010



A questo punto per tutti voi che ne siete stati lontani e non avete mai avuto l'onore di conoscere questa baldracca chiamata felicità, tenetevi alla larga! Meglio vivere nell'ignoranza di non conoscere la felicità e restare immune all'infelicità, che rendersi vittima di una vita cupa e tetra alla ricerca di sprazi di pseudo felicità!

sabato 14 gennaio 2012

Realtà Parallele

Con il passare del tempo e l'impilarsi dei miei fallimenti, ho cominciato a credere a delle realtà parallele. Mi piace credere che da qualche parte nel tempo vi siano sparse tante di queste mie vite similari, caratterizzate solo dall'aspetto positivo della situazione che mi ha portato a una scelta. Cosi a volte mi diverto ad immaginare il mio IO che passeggia in una calda spiaggia della California, perchè a lui non è mai arrivata la notizia che non sarebbe potuto andare in America, oppure immagino un IO che continua a lavorare da dipendente, senza alcuna responsabilità perchè per lui non è mai arrivato il momento di mettersi in proprio annullando la propria vita. Ed infine immagino un IO che è ancora a fianco a LEI, magari ancora felici di stare assieme e con quella chimica inspiegabile! E' strano quello a cui ci mette di fronte la vita, spesso sono difficoltà che quasi mai ci si dà il giusto peso in una realtà di tempo a lungo termine. C'è chi crede nel libero arbitrio, se dovessi accettare questa teoria, vorrebbe dire che sono stato IO a scegliere di non andare in america, di cambiare vita lavorativa e di non stare più con LEI, non potendo accettare ciò ruoto il quadro e scelgo di credere nelle realtà parallele, vivo solo nella realtà sbagliata!

mercoledì 4 gennaio 2012

Oltre la porta....

Infranto da un inizio dettato dai soliti schemi, il nuovo anno mi si presenta in versione più cupa come una foto filtrata del 2011. Mai più di ora mi sento che una decisione deve essere presa e visto che è tempo di cambiamenti (obbligati) vorrei essere io a scegliere di cambiare qualcosa nella mia vita! Preso dal terpore di una giornata non proprio tra le migliori, oggi ho sentito la necessità di mollare tutto per ritagliarmi un attimo solo per me, avevo bisogno di un raggio di sole che mi permettesse di allontanare la mia mente da tutto ciò che mi circonda...Cosi sono andato al molo, da sempre il mare mi aiuta nelle mie fasi riflessive, l'acqua ha quasi una vita propria che crea un infinita armonia con la linea dell'orizzonte. Mi sono seduto, e sono sicuro che quella panchina ha sentito il mio peso moltiplicato per cinque, quanto sarebbe bello potersi scrollare di dosso quel enorme macigno! Per un istante la fortuna è stata dalla mia parte, un tiepido raggio di sole si è fatto spazio tra le nuvole, mi sono abbandonato nel vortice dei miei pensieri ma senza pretesa risolutiva, ad un tratto è saltato lì, ho alzato il mio sguardo ed era lì come la più semplice delle risposte...

Una porta proprio davanti a me...una porta che dà sul mare...
La mia mente è stata più veloce di me, mi piace immaginare che dietro quella porta oltre l'infinito, ci sono tutte le possibilità che mi sto lasciando scappare, c'è un mondo da scoprire, lontano da dei confini che mi fanno sentire solo stretto in questa realtà! Dietro quella porta c'è il mio futuro, un paese adatto a me, amici che bussano per chiedermi di uscire, dietro quella porta c'è tutto, e magari si...anche la mia LEI che mi aspetta per stringermi forte a se....basterebbe una semplice distrazione per accorgermi che infondo è solo stupida una porta!