Mezzanotte, impeto da alcol, devo scrivere, è l'unico urlo anonimo che mi resta, non trovo spiegazione in tutto quello che mi circonda, mi sento straniero nella mia città, non un consenso, non un assenso, quello che immenso appare come un pensiero astratto a tutti quelli che circondano, come posso trovare sviluppo in questa terra inerme, cosi incompresa da me come io da lei! Ci abbiamo provato entrambi, inutile negarlo, dovrò volare più in basso o tu più in alto, ma cosi non c'è modo di incrociarci se non con stupidi abbagli senza alcun riscontro. Nessuno ha il coraggio di fare il primo passo, l'mmagine è quella di un affidabile plotone, tutti sicuri sul loro volere, ma nessuno che fà il primo passo verso l'ignoto. Se si chiama ignoto un motivo ci sarà, è una parola cosi brutta, è normale, deve incuoterti timore, perchè non devi scoprire con facilità tutto quello che riserva dentro, tutta l'arte, la musica e l'armonia di un momento soprafino da vortice di equazioni sconosciute, danzare assieme alle stelle direbbe qualcuno, ma io dico sopra! Ci vuole follia per un amore folle, è questo che ho bisogno di un amore...chi ha bisogno di un folle?? Ci vuole un orecchio diverso per ascoltare le cose diverse della vita, un orecchio critico, capace di ascoltare e apprezzare le vibrazioni corpose di una corda tirata quasi sin troppo! Chi tiene tutto ciò nascosto, devo davvero credere che tutto ciò è illusione? Qualcuno mi dica no, perchè altrimenti qual'è il senso se non la sofferenza più acuta??
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